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    September 29

    i giovani

    A tutti è capitato almeno una volta di provare a fare lo zabaione… a me no però l’ho visto fare e poi l’ho gustato È un alimento molto buono e, tutto sommato, semplice da realizzare: uova, zucchero ... Ma ciò che lo rende davvero speciale è il tempo e l’energia che si spende per mescolare questi due ingredienti fino ad ottenerne una squisita crema che può guarnire molti piatti. Nell’educazione funziona un po' così. Educare è far crescere una persona, farle tirare fuori il meglio di sé insegnandole ad aprire gli occhi sulla straordinaria presenza di Dio nella sua vita, riconoscendo di essere un dono e sperimentando che il rapporto con il Signore è ciò che dà significato ad ogni attività e impegno. Ecco tutto questo è un pò come mescolare uova e zucchero: la vita della persona con la vita di Dio. L’educatore è colui che mescola, e mescolare, si sa, è faticoso. Per mescolare bene, inoltre, è facile sporcarsi. Insomma non si può essere animatori o educatori senza essere faticosamente tra i ragazzi, con tanta energia e tanta pazienza, sapendo che a volte va male e spesso ci si sporca. L’educatore non può accontentarsi che la maturazione sia solamente fisica, o culturale, o intellettiva …

    Chi educa punta a dare basi che offrano una stabilità alla vita stessa. Il motto di don Bosco: “Buoni cristiani e onesti cittadini”, se si approfondisce la pedagogia del santo si potrebbe scoprire che si può cambiare, a ragione, in “Onesti cittadini perché buoni cristiani”. Una affermazione per tutte fa capire con quanta passione il santo dei giovani desiderava comunicare il meglio ai suoi ragazzi: era solito dire che per la salvezza di un suo giovane era disposto a strisciare la lingua da Valdocco a Superga (sono più di undici chilometri)! Non si può comunicare nulla di ciò che conta senza creare prossimità e soprattutto senza creare affetto con i ragazzi. I ragazzi devono, e sottolineo la parola devono, accorgersi che gli si vuole bene.

    La presenza tra i ragazzi esige di non aver paura di fare il primo passo, di conoscere, di accettare qualche presa in giro dei più bulletti, implica la fatica di imparare i nomi, di fermarsi a giocare, di non aver paura di fare giochi semplici che sanno da bambini.

    Fare il primo passo significa accogliere un ragazzo quando entra in oratorio, salutarlo all’arrivo. Vuol dire non aver paura di parlare delle cose che a loro piacciono, per saper elevare la discussione a cose più impegnative.

    Un animatore impara ad essere di ciascuno e di tutti, mentre parla con una persona sa guardare a tutto il cortile, mentre gioca fa giocare i ragazzi ma non perde d’occhio l’intero ambiente, scrutandolo alla ricerca dei più problematici.

    Stare tra i ragazzi implica accettare di stringere i denti quando si è stanchi, di sederci vicino ai ragazzi che meno attirano la nostra simpatia, perché sono questi quelli che Dio predilige e che ci affida in modo speciale.

    I ragazzi si conquistano con una bontà ferma, che sa prendere posizione quando serve e lascia spazio al richiamo se è necessario. Chi ama sa sgridare. I ragazzi hanno bisogno di coerenza, di fare, o almeno sforzarsi di fare, per primi quello che si chiede a loro. La coerenza spesso implica il chiedere scusa se si sbaglia, perché l’educatore perfetto è solo Dio, noi sbagliamo e pecchiamo almeno sette volte al giorno è detto nella Sacra Scrittura.

    I ragazzi hanno bisogno di puntualità e di regole, che non guastano il rapporto, ma lo preservano e danno all’ambiente una chiara impronta educativa. Il regolamento dell’ambiente è scritto nella presenza dell’educatore e nel suo modo di esserci. Non servono troppi cartelli, gli avvisi si comunicano con ferma serenità, senza scomporsi troppo. In questo gioca un ruolo importante la virtù dell’ordine, della pulizia, della cura degli ambienti e delle strutture. Anche attraverso un ambiente pulito e ordinato un ragazzo percepisce accoglienza vera o squallida. Un luogo pulito invita a mantenerlo tale.

    La presenza educante è comunitaria, non individuale. La collaborazione tra educatori, essere un cuor solo e un’anima sola, condividere ed essere solidali con le scelte dei responsabili sono gli ingredienti per un clima educativo inossidabile.

    Farsi prossimo dei ragazzi implica di avere gli occhi aperti per cogliere quando uno sta male. Don bosco diceva che “educare è cosa di cuore. questo è vero perché educare è “una impresa da Dio”. Dio educa il suo popolo e continua a educare i suoi figli.

    Non si può comunicare niente se non si ha il coraggio di farsi prossimo, vicino.

    La prossimità affettiva oltre che fisica trova il suo alimento più energetico nella preghiera e nei sacramenti. L’animazione e l’educazione inizia dalle ginocchia, dal mettersi con umiltà di fronte a Dio, poiché, se non ve ne siete accorti, sono talmente tante ed esigenti le attenzioni, gli atteggiamenti, i comportamenti che esige la presenza tra i ragazzi, che non si può pensare che ciò sia solo possibile per la buona volontà delle persone. Ci vuole qualcosa di più.

    Don Angelo

    August 29

    sperare

    Non perdere mai la speranza nell’inseguire i tuoi Sogni,
    perché c’e’ un’unica creatura che può fermarti,
    e quella creatura sei tu.
    Non smettere mai di credere in te stessa e nei tuoi sogni.
    Non smettere mai di cercare,
    tu realizzerai sempre ogni cosa ti metterai in testa.

    L’unico responsabile del tuo successo
    o del tuo fallimento sei tu, ricordalo…
    ogni pensiero o idea pronunciata a voce alta viaggia nel vento,
    la voce corre nell’aria, cambiandone il corso.
    Se sei brava da udire abbastanza,
    tu potrai ascoltare l’eco di saggezze
    e conoscenze lontane nel tempo e nello spazio.
    Tutto il sapere del mondo e’ a disposizione di chiunque sia disposto
    a credere e a voler ascoltare.

    La libertà e’ una scelta che soltanto tu puoi fare:
    tu sei legata soltanto dalle catene delle tue paure.
    Non e’ mai una vera tragedia provare e fallire,
    perché prima o poi si impara, la tragedia e’
    non provarci nemmeno per paura di fallire.

    Mentre noi possiamo orientare
    le nostre mosse verso un obiettivo comune,
    ognuno di noi deve trovare la sua strada,
    perché le risposte non possono essere trovate
    seguendo le orme di un’altra persona….
    Se tu puoi compiere grandi cose quando gli altri credono in te,
    immagina ciò che puoi raggiungere
    quando sei tu a credere in te stessa.

    Peter O’Connor, da "Ali sull’oceano"
    August 26

    amicizia

    Cosa faresti se
    tutte le volte
    che volessi qualcuno,
    non ci fosse
    mai nessuno?
     
     
    Cosa faresti se
    per ogni momento
    di vera felicità
    avessi 10 momenti
    di disperazione?

    Cosa faresti se
    la persona a cui
    tieni di più
    morisse domani
    senza che tu
    gli abbia potuto
    dire quanto
    gli volevi bene?

     
    Volevo solo dire,
    anche se non
    dovessi parlarti
    mai più nella vita,
    che sei speciale
    e per me hai
    fatto la differenza
     
     



     
    Mi preoccupo per te,
    ti rispetto e
    ti voglio bene davvero. 

     
     
     
    Fai sapere
    ai vecchi amici
    che non li hai
    dimenticati,
    e ai nuovi
    che non lo
    farai mai.


     
    Ricorda,
    tutti hanno
    bisogno di un
    amico, un giorno
    potresti sentirti
    come se non avessi
    NESSUN AMICO 
    allora ricordati
    di questo messaggio 
    e pensa che c'è
    qualcuno a cui
    importa di te
    e a cui
    sempre importerà.



    Ci sarò sempre





    Quando sarai nei guai,

    quando avrai bisogno,

    Se sarai triste,
     
    Potrai contare su di me.

    Ti farò il solletico,
     

    finchè non riderai,
     
    ti abbraccerò,

    e starò con te.
     
    Ci sarò fino alla fine,

    Sono e sarò per sempre tuo amico!
     

    August 23

    ho imparato

    Ho imparato... che nessuno è perfetto... Finché non ti innamori.

    Ho imparato... che la vita è dura...Ma io di più!!!

    Ho imparato.. .che le opportunità non vanno mai perse.

    Quelle che lasci andare tu...le prende qualcun altro.

    Ho imparato... che quando serbi rancore e amarezza la felicità va da

    un'altra parte.

    Ho imparato...Che bisognerebbe sempre usare parole buone...

    Perché domani forse si dovranno rimangiare.

    Ho imparato... che un sorriso è un modo economico

     per migliorare il tuo aspetto.

    Ho imparato...che non posso scegliere come mi sento...

    Ma posso sempre farci qualcosa.

    Ho imparato... che quando tuo figlio

    appena nato tiene il tuo dito nel suo piccolo pugno...

     ti ha agganciato per la vita.

    Ho imparato... che tutti vogliono vivere in cima alla montagna....

    Ma tutta la felicità e la crescita avvengono mentre la scali.

    Ho imparato.... che bisogna godersi

    il viaggio e non pensare solo alla meta.

    Ho imparato...che è meglio dare consigli solo in due circostanze...

    Quando sono richiesti e quando ne dipende la vita.

    Ho imparato...che meno tempo spreco...più cose faccio.

    August 16

    non aver paura

    Soccorrere qualcuno
    è rischiare di impegnarsi.
    Manifestare i propri sentimenti
    è rischiare di essere incompresi.
    Amare
    è rischiare di non essere corrisposti.
    Sperare
    è il rischio di illudersi.
    Provare
    è rischiare di fallire.
    chi non rischia niente,
    non fa niante,
    non è niente.
    non aver paura
    di rischiare....
    July 25

    pensieri

    ciao a tutti, stavo riflettendo sulla mia vita e ho deciso di scrivere due righe.....
    inizio con il ringraziare tutte le persone che in questo periodo mi hanno fatto scoprire nuove amicizie, nuove avventure (viva le passeggiate come se fossimo testimoni di geova), mi ha dato la possibilità di essere me stesso e di mettermi in gioco fino in fondo perchè in fin dei conti la vita è un gioco, sta a te lanciare i dati e muovere le pedine......

    volevo poi ricordare una persona che nella sua disgrazia ha unito tutti noi giovani di tutte le età e ci ha fatto riflettere su cosa vuol dire essere ragazzi, avere una vita davanti e non sfruttarla a pieno, perdendoci nelle stupidaggini, ma soprattutto si quelle strade che portno solo allo smnarrimento..........

    credo che molti ragazzi oggi abbiano perso i valori fondamentali della vita e non siano più in grado di divertirsi con tranquillità e senza esagerazioni, ma non tutti sono così, ci sono anche quelli che riescono a divertirsi per una cavolata detta oppure perchè semplicemente si trovano in compagnia a giocare a carte..........

    Con questo mio piccolo sfogo mi rivolgo a tutti coloro che credono che i giovani non siano in grado di organizzare qualcosa o che non lo ritengono all'altezza delle loro aspettative; a queste persone voglio dire che a noi non interessa il risultato di una cosa, ci basta solo sapere che ci abbuiamo provato, siamo riusciti a farlo uniti e con spirito di cooperazione (che  poi è quello che serve nella vita) se poi questa nostra idea che abbiamo realizzato è uscita anche bene meglio, ma in ogni caso noi saremo soddisfatti perchè abbiamo dimostrato al mondo che ci siamo.........

    Noi giovani che abbiamo sfidato il tempo per raggiungere la cima del Guglielmo e vivere in sintonia con Sidney la GMG 2008, noi che abbiamo animato le serate di luglio con il Follest, noi che abbiamo riunito i ragazzi più giovani nel Grest e che ci saimo fatti sentire nelle feste finali, noi che ci faremo sentire alla festa della birra, noi che non diciamo mai di no quando c'è da dare una mano, noi che dormiamo 2 ore a notte per conciliare studio lavoro e divertimento, noi che il sabato sera andiamo a letto presto e sobri perchè la domenica bisogna andare a lavorare, noi che non sentiamo la stanchezza quando siamo in vacanza assieme, noi che teniamo vivo l'oratorio, noi che........
     
    potrei andare avanti all'infinito, ma credo che abbiate capito il senso....

    ricordatevi quindi adulti che non esistono solo i giovani delle stragi del sabato sera, i giovani che si accoltellano e si prendono a pugno, tutti questi episodi sono nati dll'eccessivo peso che danno i media a queste notizie e da li nascono poi i fenomeni di imitazione...............


    ...................CI SIAMO ANCHE NOI..............
    June 28

    silenzio

    Leggi lentamente... in silenzio!
    Leggi e vedrai... e saprai ciò che tutti pensano di te...
    Ci sono almeno 5 persone in questo mondo che ti amano al punto di morire per te.
    Ci sono almeno 15 persone che ti amano in un certo modo.
    La sola ragione per la quale una persona ti odia, è perché vuole essere come te..
    Un tuo sorriso fa gioire qualcuno che non ti ama.
    Tutte le notti, qualcuno pensa a te prima di dormire.
    Rappresenti il mondo per qualcuno.
    Se non fosse per te, qualcuno non potrebbe vivere.
    Sei Speciale ed Unico e la persona di cui ignori l'esistenza ti ama.
    Quando commetti la più grande sciocchezza, qualcosa di bene proviene da questa.
    Quando pensi che il mondo ti volta le spalle, osserva bene: Sei soprattutto tu che volti le spalle al mondo!!!
    Quando pensi che tu non hai una possibilità quando non possiedi ciò che vuoi, probabilmente tu non lo avrai.
    Se credi in te, probabilmente, presto o tardi, tu lo avrai.
    Ricordati sempre dei complimenti che ricevi.
    Dimentica le osservazioni cattive.
    Dici sempre alla gente ciò che consideri a proposito di loro, ti sentirai meglio quando lo sapranno.
    Nessuno merita le tue lacrime e i tuoi pianti, e colui che li merita veramente non ti farà mai piangere.

    Se hai un migliore amico, prendi tempo per dirgli ciò rappresenta per te. Se lo farai, illuminerai il giorno di qualcuno e forse cambierai la sua prospettiva di vita al meglio.
    Si dice che si prende un minuto per notare una persona speciale, un'ora per apprezzarla, un giorno per amarla, ma si ha in seguito bisogno di tutta una vita per dimenticarla.

    C'è un piccolo messaggio che permetterà loro di sapere che mai non li dimenticherai.
    Fermati un po'e prenditi il tempo di vivere!
    Allora? Che aspetti?
    Non lasciare mai la persona che ami per quella che ti piace poiché quello che ti piace ti lascerà per la persona che ama.

    June 25

    elementare

    Sherlock Holmes e il Dr. Watson vanno in campeggio. Dopo una buona cena ed una bottiglia di vino, entrano in tenda e si mettono a dormire.
    Alcune ore dopo, Holmes si sveglia e, col gomito, sveglia il suo fedele amico:

       Watson, guarda verso il cielo e dimmi cosa vedi...

       Watson replica:

       - Vedo milioni di stelle.

       Holmes:

       - E ciò, cosa ti induce a pensare?

       Watson pensa per qualche minuto:

       - Dal punto di vista astronomico, ciò mi dice che ci sono milioni di galassie e, potenzialmente, miliardi di pianeti.

       - Dal punto di vista astrologico,osservo che Saturno è nella costellazione del Leone.

       - Dal punto di vista temporale, deduco che sono circa le 3 e un quarto di notte.

       - Dal punto di vista teologico, posso vedere che Dio è potenza e noi siamo solo degli esseri piccoli ed insignificanti.

       - Dal punto di vista meteorologico, presumo domani sia una bella giornata.

       - Invece lei cosa ne deduce?

       - Watson... ma vaffanculo... ci hanno fregato la tenda!

    June 23

    un boccale di birra

    (OVVERO NON SOLO DA LEGGERE MA ANCHE DA METTERE IN PRATICA)
    Un professore, davanti alla sua classe di filosofia, senza dire parola,
    prende un barattolo grande di maionese (vuoto), e procede a riempirlo
    con delle palle da golf. Dopo chiede agli studenti se il barattolo è pieno.
    Gli studenti sono d'accordo e dicono di si.
    Allora il professore prende una scatola piena di palline di vetro e la
    versa dentro il barattolo di maionese.
    Le palline di vetro riempiono gli spazi vuoti tra le palle da golf.
    Il professore chiede di nuovo agli studenti se il barattolo è pieno e
    loro rispondono di nuovo di si.
    Il professore prende una scatola di sabbia e la versa dentro il barattolo.
    Ovviamente la sabbia riempie tutti gli spazi vuoti e il professore
    chiede ancora se il barattolo è pieno.
    Questa volta gli studenti rispondono con un si unanime.
    Il professore aggiunge velocemente un boccale di birra al contenuto del
    barattolo ed effettivamente copre tutti gli spazi vuoti tra la sabbia.
    Gli studenti si mettono a ridere in questa occasione.
    Quando la risata finisce il professore dice: "Voglio che vi rendiate
    conto che questo barattolo rappresenta la vita. Le palle da golf sono
    le cose importanti come la famiglia, i figli, la salute, gli amici,
    l'amore le cose che ci appassionano. Sono cose che, anche se perdessimo
    tutto, e ci restassero solo quelle, le nostre vite sarebbero ancora
    piene. Le palline di vetro sono le altre cose che ci importano, come il
    lavoro, la casa, la macchina etc. La sabbia è tutto il resto: le piccole
    cose. Se prima di tutto mettessimo nel barattolo la sabbia, non ci
    sarebbe posto  per le palline di vetro né per le palle da golf. La
    stessa cosa succede nella vita. Se utilizzassimo tutto il nostro tempo e
    le nostre energie per le cose piccole, non avremmo mai spazio per le
    cose realmente importanti. Fai attenzione alle cose che sono cruciali
    per la tua felicità; gioca con i tuoi figli, prenditi il tempo per
    andare dal medico, vai con il tuo partner a cena, pratica il tuo sport o
    hobby preferito. Ci sarà sempre tempo per pulire casa, per riparare la
    chiavetta dell'acqua, per pulire la macchina.. Occupati prima delle
    palline da golf, delle cose che realmente ti importano.Stabilisci le
    tue priorità il resto è solo sabbia"
    Uno degli studenti alza la mano e chiede: "cosa rappresenta la birra?".
    Il professore sorride e dice: "Sono contento che tu mi faccia questa
    domanda. E' solo per dimostrarvi che non importa quanto occupata possa
    sembrare la vostra vita, c'è sempre posto per un boccale di birra
    con un amico"
    May 28

    la musica del cuore

    ......la senti....
    ...........la musica....
    ..........io la sento dappertutto ...........
    .........nel vento...........
    .........nell'aria.........
    .............nella luce...................
    .........è intorno a noi..........
    ........non bisogna fare altro che aprire l'anima........
    ............non bisogna fare altro .........
    ...........che ascoltarla.........
     
     
    May 12

    che coioni.........

    ...........................volevo dire ua cosa a quelle persone che non ti cagano e che non ti apprezzano...............
    ............ANDATE TUTTI A FANCULO..........
    .................non è possibile che tu ti faccia il cuolo per loro e che poi non dico non ti ringrazino, ma ti  dicano di smettere perchè ne hanno piene le palle, quando sono stati loro a chiedertelo............
    ........ questo mio sfogo non è diretto a tutti, perchè c'è stato anche chi si è mostrato gentile e carino con me (parlo al singolare, ma sottolineo che eravamo in un gruppo), ma solo a coloro che nel loro menefreghismo e nel loro egoismo non hanno apprezzato il mio sforzo, ma si sono pure lamentati.............
    ......... avrei molte paole da spendere a riguardo, ma è meglio che mi fermi qui, anche perchè rischierei di esagerare..............
    ...........concludo ringraziando il bambino che alla fine mi ha tirato su il morale con il suo bel faccino..............
    May 06

    ho imparato

    Ho imparato... che nessuno è perfetto...
    Finché non ti innamori.
    Ho imparato... che la vita è dura...
    Ma io di più!!!
    Ho imparato...
    che le opportunità non vanno mai perse.
    Quelle che lasci andare tu...
    le prende qualcun altro.
    Ho imparato... che quando serbi rancore e amarezza la felicità va da un'altra parte.

    Ho imparato...
    Che bisognerebbe sempre usare parole
    buone...Perchè
    domani forse si dovranno rimangiare.
    Ho imparato... che un sorriso
    è un modo economico per migliorare il tuo aspetto.
    Ho imparato...
    che non posso scegliere come mi sento...
    Ma posso sempre farci qualcosa.
    Ho imparato... che
    quando tuo figlio
    appena nato tiene il tuo dito nel suo piccolo pugno... ti ha agganciato per la vita.

    Ho imparato... che tutti
    vogliono vivere in cima
    alla montagna....Ma tutta la felicità e la crescita avvengono mentre la scali.

    Ho imparato... che bisogna godersi
    il viaggio e non pensare solo alla meta.

    Ho imparato...
    che è meglio dare consigli solo in due
    circostanze...
    Quando sono richiesti e quando ne dipende la vita.
    Ho imparato...
    che meno tempo spreco...
    più cose faccio.

    E' la settimana dell' amicizia ...
    Dimostra ai tuoi amici che ci tieni.

     
    May 04

    San Gottardo

    Grazie a tutti per la bella giornata di ieri......
    sullo space ci sono alcune foto.......
    per chi le volesse tutte mi faccia sapere.......
    lascio a voi ogni sorta di commento.......
    P.S....... Silvia ti sei asciugata?????
    April 18

    L'amicizia

    Giravo un pò su internet quando ho trovato queste frasi sull'amicizia.......
    Io ve le butto li commentatele voi
     
     
     
     
     
    C'è chi sostiene che l'amicizia non esista veramente, che dietro si cela l'opportunismo. Questo vale per quei "tanti" amici che crediamo di avere. Poi c'è la rarità "un amico vero", in lui c'è solo la purezza di un sentimento vero. Lo riconoscerai fra i mille volti dell'universo.
     
     
    Alcune persone sono come le stelle, non le puoi vedere sempre ma sai che ci sono.
     
    Il ricco è pieno di falsi amici. Il povero ne ha pochi ma sinceri.
     
    Scende una lacrima lenta lungo il tuo viso inconsapevole di essere prottetta lungo il suo cammino dal mio sguardo.
     
    L'amicizia più bella è come l'inchiostro: lascia sempre la sua traccia, ed è molto difficile che il tempo riesca a lavarla via.
     
    Qualcosa che nasce dal cuore.
    Qualcosa che non ha bisogno di bugie.
    Qualcosa che si può permettere anche chi è povero.
    Qualcosa che ciascuno di noi possiede e che aspetta solo di essere ricambiata.
    Qualcosa che si riconosce subito quando è autentica.
    L'amicizia.
     
    Quello che conta tra amici non è ciò che si dice, ma quello che non occorre dire.
    March 07

    anni 80

    *____* Mwaaaaa quanti ricordi... Grazie a chi me l'ha Mandata
     

    Sei cresciuto negli anni '90 se...
    ... ricordi tutti e cinque i nomi delle spice girls, costumi orrendi compresi
    ... giocavi al nintendo 64
    ... eri un'appassionata di beverly hills 90210
    ... ascoltavi la musica alla radio, massimo col mangianastri!
    ... compravi il calippo fizz alla cocacola e il luke
    ... collezionavi ciucciotti colorati e di plastica
    ... ancora ti stai chiedendo che fine abbia fatto carmen san diego
    ... conosci il significato di 'togli la cera, metti la cera'
    ... i power rangers erano il telefilm più bello del mondo
    ... e subito dopo venivano otto sotto un tetto e willy il principe di belair
    ... giocavi con l'hula hop
    ... i pattini avevano ancora quattro ruote NON in fila
    ... guardavi i miei mini pony, alvin superstar e le tartarughe ninja
    ... barbie era ancora sposata con ken
    ... non esisteva mercoledì senza una copia del topolino (o minnie&co o il giornalino di barbie)
    ... giocavi a twister (ed eri ingenuo abbastanza da non pensare a strane mosse)
    ... compravi Cioè e andavi orgogliosamente in giro con tutte le cianfrusaglie che vi erano allegate
    ... hai visto Titanic almeno tre volte, di cui due al cinema e di fila
    ... usavi gli orecchini stick di gomma
    ... amavi blossom e bayside school
    ... ricordi chi sono i Five e il loro trashissimo video con la sagoma di cartone
    ... non esistevano internet e gli sms e ci si chiamava ancora a casa per mettersi d'accordo per le uscite
    ... mangiavi la girella per merenda
    ... collezionavi i paciocchini!
    ... gli insegnanti ti facevano leggere i ragazzi della via pal, piccole donne e l'isola del tesoro
    ... hai rivisto mille volte la sirenetta, la bella e la bestia e aladdin
    ... giocavi coi lego e crystal ball!
    ... ti stai ancora chiedendo come facesse puffetta a soddisfare le voglie di tutti i puffi!
    ... non ti perdevi la solita replica natalizia di 'mamma ho perso l'aereo
    … hai ancora la tua collezione di schede telefoniche
     
    105848_m      8673037_400x400      80s_mania_1     JCAJ931VPCA6QQFT8CA686W21CAUWDKJACAI68TCOCAJ4WGMRCA6YPVBKCA37OQH9CA5ECQP1CA9TCDW2CAZBUAPLCASXRNKTCAURODCHCARIHY5SCAODPVC7CADWCBCWCAC03KRNCAS75G27CAX9EVDD

     


    Lo scopo di questo testo é quello di rendere giustizia a una
    generazione, quella di noi nati negli anni '80 (anno più,
    anno meno), quelli che vedono la casa acquistata allora dai nostri
    genitori valere oggi 20 o 30 volte tanto, e che pagheranno la propria
    fino ai 50 anni.
    Noi non abbiamo fatto la Guerra, né abbiamo visto lo sbarco sulla
    luna, non abbiamo vissuto gli anni di piombo, né abbiamo votato il
    referendum per l'aborto e la nostra memoria storica comincia coi
    Mondiali di Italia '90, con la mascotte Ciao.

    Per non aver vissuto direttamente il '68 ci dicono che non abbiamo ideali, mentre ne sappiamo di politica più di quanto credono e più di quanto sapranno mai i nostri fratelli minori e discendenti.

    Babbo Natale non sempre ci portava ciò che chiedevamo, però ci
    sentivamo dire, e lo sentiamo ancora, che abbiamo avuto tutto,
    nonostante quelli che sono venuti dopo di noi sì che hanno avuto
    tutto, e nessuno glielo dice.
    Siamo l'ultima generazione che ha imparato a giocare con le biglie, a
    saltare la corda, a giocare a lupo mangia frutta, a un-due-tre-stella, e allo
    stesso tempo i primi ad aver giocato coi videogiochi, ad essere
    andati ai parchi di divertimento o aver visto i cartoni animati a
    colori.

    Abbiamo indossato pantaloni a campana, a sigaretta, a zampa di
    elefante e con la cucitura storta; la nostra prima tuta è stata blu
    con bande bianche sulle maniche e le nostre prime scarpe da
    ginnastica di marca le abbiamo avute dopo i 10 anni.
    Andavamo a scuola quando il 1 novembre era il giorno dei Santi e non
    Halloween, quando ancora si veniva bocciati, siamo stai gli ultimi a
    fare la Maturità e i pionieri del 3+2…
    Siamo stati etichettati come Generazione X e abbiamo dovuto sorbirci
    Sentieri e i Visitors, Twin Peaks e Beverly Hills (ti piacquero
    allora, vai a rivederli adesso, vedrai che delusione). Abbiamo
    riso con Spank, pianto con Candy-Candy, ballato con Heather Parisi, cantato con Cristina D'Avena e imparato la mitologia greca con Pollon. Siamo una
    generazione che ha visto Maradona fare campagne contro la droga.

    Ci ricordano sempre fatti accaduti prima che nascessimo, come se non avessimo vissuto
    nessun avvenimento storico. Abbiamo imparato che cos'è il terrorismo,
    abbiamo visto cadere il muro di Berlino, e Clinton avere relazioni
    improprie con la segretaria nella Stanza Ovale; siamo state le più
    giovani vittime di Cernobyl; quelli della nostra generazione l'hanno
    fatta la guerra (Kosovo, Afghanistan, Iraq, ecc.).

    Abbiamo imparato a programmare un videoregistratore prima di chiunque
    altro, abbiamo giocato a Pac-Man, odiamo Bill Gates e credevamo che
    internet sarebbe stato un mondo libero.

    Siamo la generazione di Bim Bum Bam e del Drive-in.
    Siamo la generazione che andò al cinema a vedere i film di Bud
    Spencer e Terence Hill. Gli ultimi a usare dei gettoni del telefono. Ci siamo
    emozionati con Superman, ET o Alla Ricerca dell'Arca Perduta.
    Mangiavamo le Big Bubble, ma neanche le Hubba
    Bubba erano male; al supermercato le cassiere ci davano le
    caramelline di zucchero come resto.. Siamo la generazione di Crystal
    Ball ('con Crystal Ball ci puoi giocare…'), delle sorprese del
    Mulino Bianco, dei mattoncini Lego a forma di mattoncino, dei Puffi, i
    Volutrons, Magnum P.I., Holly e Benji, Mimì Ayuara, l'Incredibile
    Hulk, Poochie, Yattaman, Iridella, He-Man, Lamù, Creamy, Kiss Me
    Licia, i Barbapapà, i Mini-Pony, le Micro-Machine, Big Jim e la casa
    di Barbie di cartone ma con l'ascensore.
    La generazione che ancora si chiede se Mila e Shiro alla fine vanno
    insieme.
    L'ultima generazione a vedere il proprio padre caricare il
    portapacchi della macchina all'inverosimile per andare in vacanza 15
    giorni. L'ultima generazione degli spinelli.
    Guardandoci indietro è difficile credere che siamo ancora vivi:
    viaggiavamo in macchina senza cinture, senza seggiolini speciali e
    senza air-bag; facevamo viaggi di 10-12 ore e non soffrivamo di
    sindrome da classe turista. Non avevamo porte con protezioni, armadi o
    flaconi di medicinali con chiusure a prova di bambino. Andavamo in
    bicicletta senza casco né protezioni per le ginocchia o i gomiti. Le
    altalene erano di ferro con gli spigoli vivi e il gioco delle
    penitenze era bestiale.
    Non c'erano i cellulari. Andavamo a scuola carichi di libri e
    quaderni, tutti infilati in una cartella che raramente aveva gli
    spallacci imbottiti, e tanto meno le rotelle!!
    Magiavamo dolci e bevevamo bibite, ma non eravamo obesi. Al limite
    uno era grasso e fine. Ci attaccavamo alla stessa bottiglia per bere
    e nessuno si è mai infettato. Non avevamo 99 canali
    televisivi, dolby-surround, cellulari, computer e Internet; ce la spassavamo giocando al gioco della bottiglia o a quello della verità.

    Abbiamo avuto libertà, fallimenti, successi e responsabilità e
    abbiamo imparato a crescere con tutto ciò.
    Tu sei uno di nostri!
    ...Congratulazioni!

    February 26

    bei tempi


     

     

    Noi che...

    Dedicato a chi c'era...


    Noi che...
    ci divertivamo anche
    facendo 'Strega comanda colore' e 'il lupo mangiafrutta' 
     
    Noi che...
    facevamo 'Palla Avvelenata'.

    Noi che...
    giocavamo regolarmente a 'Ruba Bandiera' (detto anche 'bandierina').

    Noi che...
    non ci facevamo mai mancare 'dire fare baciare lettera testamento'.
     
    Noi che...
    i pattini avevano 4 ruote e si allungavano quando il piede cresceva.

    Noi che...
    quando giocavamo col Lego facevamo anche castelli alti 6 piani che nn si smontavano mai.
     
    Noi che...
    chi andava in bici senza mani era il più figo.

     
    Noi che...
    anche quelli che impennavano però non se la tiravano poco.
     
     Noi che...
    suonavamo al campanello per chiedere se c'era l'amico in casa.
     
    Noi che...
    facevamo a gara a chi masticava più big babol contemporaneamente. 
     
    Noi che...
    avevamo adottato gatti e cani randagi (nei casi peggiori bruchi!)che non ci hanno mai attaccato nessuna malattia mortale, anche se dopo averli accarezzati ci mettevamo le dita in bocca.
     
    Noi che...
    i termometri li rompevamo, e le palline di mercurio giravano per tutta casa.
     
    Noi che...
    dopo la prima partita c'era la rivincita, e poi la bella, e poi la bella della bella. 

    Noi che...
    giocavamo a 'Indovina Chi?' anche se conoscevi tutti i personaggi a memoria.  

     
    Noi che...
    sul pullman della gita giocavamo a 'nomi cose e città' (e la città con la D era sempre Domodossola).
     
    Noi che...
    con 100 lire ti prendevi una cicca con 500 un pacchetto di figurine dei calciatori.


    Noi che...
    le cassette della Disney le abbiamo viste così tante volte che ora a distanza di anni sappiamo ancora cosa cantavano Robin Hood e Little John. 
     
    Noi che...
    in TV guardavamo solo i cartoni animati (e abbiamo avuto la fortuna di vedere la prima serie dei power rangers..l'unica seria!!)

     
    Noi che...
    avevamo i cartoni animati belli!!! ma davvero!! quelli di adesso sono così tristi..(come i bambini che hanno solo quelli da guardare, purtroppo..)
     
    Noi che...
    litigavamo su chi fosse più forte tra le tartarughe ninja.

    Noi che...
    cercavamo di far sorridere i sofficini ma si rompevano sempre in 2.  

    Noi che...
    non avevamo il cellulare per andare a parlare in privato.
     
    Noi che...
    i messaggini li scrivevamo su dei pezzetti di carta da passare al compagno a nostro rischio e pericolo. 

    Noi che...
    si andava in cabina alla fine della scuola per prendere le schede finite. 
     
    Noi che...
    c'era la macchina fotografica usa e getta e facevi fino a 20 foto!!!
     
    Noi che...
    non era Natale se alla tv non vedevamo la pubblicità della Coca Cola o della Bauli con l'albero decorato annesso.
    Noi che...
    le palline di natale erano di vetro e si rompevano.

    Noi che...
    se guardavamo tutto il film fino alle 20:30 eravamo andati a dormire tardissimo!!
     
    Noi che...
    guardavamo film dell'orrore anche se si aveva paura (la maggior parte di noi si ricorda IT, trasmesso su canale5..tutti l'hanno guardato nascosti da qualche parte!!)
     
    Noi che...
    giocavamo a calcio durante l'intervallo con..qualsiasi cosa! 
    Noi che...
    suonavamo ai campanelli e poi scappavamo.

    Noi che...
    nelle foto delle gite facevamo le corna ed eravamo sempre sorridenti.
     
    Noi che...
    il bagno si poteva fare solo dopo 2 ore che avevi finito di mangiare. 
     
    Noi che...
    a scuola andavamo con cartelle da 2 quintali e senza rotelle.
     
    Noi che...
    quando a scuola c'era l'ora di ginnastica partivamo da casa in tuta e con le scarpette nello zaino.

    Noi che...
    se a scuola la maestra ti metteva una nota sul diario, a casa era il terrore.
     
    Noi che...
    le ricerche le facevamo in biblioteca, mica su Google. 
     
    Noi che...
    internet non esisteva.
     
    Noi che...
    la merenda a scuola te la portavi da casa. 

    Noi che...
    si poteva star fuori in bici il pomeriggio.
     
    Noi che...
    se andavi in strada non era così pericoloso.

     
    Noi che...
    però sapevamo che erano le 4 perché stava per iniziare BIM BUM BAM.
     
    Noi che...
    il primo novembre era 'Tutti i Santi', mica Halloween.
     
    Noi che..
    anche se questa e-mail non la mandi a 1000 persone non ti succede niente. 
     
    Noi che...
    ci manca quel periodo..


    Ma che fortuna esserci stati...
    February 19

    noi che

    Quanta verità...

    Noi che la penitenza era 'dire fare baciare lettera testamento'.

    Noi che ci sentivamo ricchi se avevamo 'Parco Della Vittoria e Viale Dei
    Giardini'.

    Noi che i pattini avevano 4 ruote e si allungavano quando il piede cresceva.

    Noi che mettevamo le carte da gioco con le mollette sui raggi della
    bicicletta.

    Noi che chi lasciava la scia più lunga nella frenata con la bici era il più
    figo.

    Noi che 'se ti faccio fare un giro con la bici nuova non devi cambiare le
    marce'.

    Noi che il Ciao si accendeva pedalando.

    Noi che suonavamo al campanello per chiedere se c'era l'amico in casa.

    Noi che avevamo adottato gatti e cani randagi che non ci hanno mai attaccato
    nessuna malattia mortale anche se dopo averli accarezzati ci mettevamo le
    dita in bocca.

    Noi che quando starnutivi, nessuno chiamava l'ambulanza.

    Noi che i termometri li rompevamo, e le palline di mercurio giravano per
    tutta casa.

    Noi che dopo la prima partita c'era la rivincita, e poi la bella, e poi la
    bella della bella.

    Noi che giocavamo a 'Indovina Chi?' e conoscevamo tutti i personaggi a
    memoria.

    Noi che giocavamo a Forza 4.

    Noi che giocavamo a nomi, cose, animali, città.. (e la città con la D era
    sempre Domodossola).

    Noi che ci mancavano sempre quattro figurine per finire l'album Panini.

    Noi che avevamo il 'nascondiglio segreto' con il 'passaggio segreto'.

    Noi che ci divertivamo anche facendo 'Strega comanda color.

    Noi che giocavamo a 'Merda' con le carte.

    Noi che le cassette se le mangiava il mangianastri, e ci toccava riavvolgere
    il nastro con la penna.

    Noi che avevamo i cartoni animati belli!!

    Noi che 'Si, ma Julian Ross se solo non fosse malato di cuore sarebbe piu
    forte di Holly...'

    Noi che guardavamo 'La Casa Nella Prateria' anche se metteva tristezza.

    Noi che le barzellette erano Pierino, il fantasma formaggino o un francese,
    un tedesco e un napoletano.

    Noi che alla messa ridevamo di continuo.

    Noi che ci emozionavamo per un bacio su una guancia.

    Noi che si andava in cabina a telefonare.

    Noi che c'era la Polaroid e aspettavi che si vedesse la foto.

    Noi che non era Natale se alla tv non vedevamo la pubblicità
    della Coca Cola con l'albero (e la canzone di John Lennon)

    Noi che al nostro compleanno invitavamo tutti, ma proprio tutti, i nostri
    compagni di classe.

    Noi che se guardavamo tutto il film delle 20:30 eravamo andati a dormire
    tardissimo.

    Noi che suonavamo ai campanelli e poi scappavamo.

    Noi che ci sbucciavamo il ginocchio, ci mettevamo il mercuro cromo,e più era
    rosso più eri figo.

    Noi che nelle foto delle gite facevamo le corna e eravamo sempre sorridenti.

    Noi che il bagno si poteva fare solo dopo le 4.

    Noi che quando a scuola c'era l'ora di ginnastica partivamo da casa in tuta.

    Noi che a scuola ci andavamo da soli, e tornavamo da soli.

    Noi che se a scuola la maestra ti dava un ceffone, la mamma te ne dava 2.

    Noi che se a scuola la maestra ti metteva una nota sul diario, a casa era il
    terrore.

    Noi che le ricerche le facevamo in biblioteca, mica su Google.

    Noi che il 'Disastro di Cernobyl' vuol dire che non potevamo bere il latte
    alla mattina.

    Noi che si poteva star fuori in bici il pomeriggio.

    Noi che se andavi in strada non era così pericoloso.

    Noi che però sapevamo che erano le 4 perchè stava per iniziare BIM BUM BAM.

    Noi che sapevamo che ormai era pronta la cena perchè c'era Happy Days.

    Noi che il primo novembre era 'Tutti i santi', mica Halloween.

    Noi che le birre erano Peroni, Moretti, Dreher e Wuhrer e basta!!!

    Noi che a scuola con lo zaino invicta e la smemoranda

    Noi che se la notte ti svegliavi e accendevi la tv vedevi il segnale di
    interruzione delle trasmissioni con quel rumore fastidioso.

    Noi che abbiamo avuto le tute lucide che facevano troppo figo.

    Noi che all'oratorio le caramelle costavano 10-20 lire.

    Noi che si suonava la pianola Bontempi.

    Noi che la ferrari era Alboreto, la Mclaren Prost, la Williams Mansell, la
    Lotus Senna e Piquet e la Benetton Nannini.

    Noi che il Commodore64 e il registratore lentissimo s'inceppava sempre!

    Noi che la merenda era la girella e il Billy all'arancia.

    Noi che come scarpa da calcio avevamo la pantofola d'oro.

    Noi che le macchine avevano la targa nera..i numeri bianchi.. e la sigla
    della provincia in arancione!!

    Noi che quando vedevamo i biscotti della Bistefani 'e chi sono io Babbo
    Natale?'

    Noi che guardavamo allucinati il futuro nel Drive In con i paninari.

    Noi che il twix si chiamava Raider e faceva competizione al Mars.

    Noi che abbiamo visto 15 volte i Goonies, Ritorno al Futuro e Stand by me.

    Noi che abbiamo passato belle serate in bagno dopo Colpo Grosso.

    Noi che giocavamo col Super Tele

    Noi che il tango costava ancora 5 mila lire e..'stai sicuro che questo non
    vola...'

    Noi che le all star le compravi al mercato a 10.000 lire

    Noi che tiravamo le manine appiccicose delle patatine sui capelli delle
    femmine.

    Noi che abbiamo avuto tutti il bomber blu con l'interno
    arancione e i miniciccioli nel taschino.

    Noi che se eri bocciato in 3^ media potevi arrivare con il Fifty truccato ed
    eri un figo della Madonna.


    NOI CHE SIAMO ANCORA QUI E CERTE COSE LE ABBIAMO DIMENTICATE E SORRIDIAMO
    QUANDO CE LE RICORDIAMO

    NOI CHE SIAMO STATI QUESTE COSE E GLI ALTRI NON SANNO COSA SI SONO PERSI
    February 18

    Quanto mai lo'm lasat a casò

    PREMESSA
     
    Prima di cominciare a raccontarvi questa nostra avventura vi voglio dire che la storia è molto ricca di doppi sensi e vi invito per tanto a leggerla tutta in modo da scoprire la soluzione....
     
     
    CAPITOLO 1
     
    Quanto mai lom migò tot so
    siamo partiti alla volta di Roma giovedì 14 ore 21 da Bs per Mi e alle 23 ci siamo intrenati (perchè se era barca era imbarcati ma siccome è treno...) per la Capitale sul treno Napoli C.le......
    Eravamo in 3 + un rompiballe con l'I-pod, una che ancora un pò e si portava l'armadio di casa e uno sconosciuto immune a tutto ciò che gli succedeva attorno......
    Fidenza, appena preso sonno, un cane inizia ad abbaiare, poi arriva posto 46 cabina 13 ad insistere che era la sua caina (sottolineo che noi eravamo posto 43 cabina 14) ed infine il controllore e li, preso dall'esasperazione dissi a Davide: "quanto mai non l'hai preso su" (detto in dialetto in quanto era l'unica lingua che a parte noi 3 non capiva nessuno)......
     Arriviamo a Roma alle ore 7.15 e li comincia la nostra avventura con 0.70 euro......
     
    CAPITOLO 2
    "Due" passi per Roma
    dal Colosseo fino a Piazza del Popolo passando per i Giardini del Pincio e vari monumenti......
    Poi da Piazza del Popolo fino all'altare della Patria (che non contenti abbiamo girato due volte) ed infine di nuovo giù fino al Colosseo, il tutto rigorosamente a piedi e con gli zaini in spalla....
    Sette ore di cammino nelle quali abbiamo ripetuto più volte: "quanto mai non l'abbiamo preso su"....
    alla sera ci faceva male tutto e alle 11 eravamo già a letto....
     
    Il mattino dopo sveglia ore 6 e mezza e Diego ha pensato: "quanto mai non l'ho preso su"......
    metro per S. Pietro e poi da li giù a piedi fino alla Piramide poi pranzo e prima di sera messa con karaoke e anche li a Davide: "quanto mai non l'hai preso su"......
    interminabile partita a biliardo (colpa delle buche troppo piccole o delle palle troppo grosse......)e poi invitati ad una festa di compleanno dove oltre a noi c'erano Milingo, Vanna Marchi e la Figlia e altra bella gente...e anche li a Diego: "quanto mai non l'hai preso su".......
     
    CAPITOLO 3
    Il ritorno e i tre arzilli vecchietti
    Si parte Domenica mattina ore 6 e mezza e arrivati alla stazione la prima cosa che ci siamo chiesti è stata se eravamo veramente a Roma in quanto siamo stati accerchiati da una massa di gente in giacca a vento e dopo sci.....
    risolto il dilemma saliamo sul treno... (ultima carrozza)
    mentre ci dilettavamo in partite a briscola e fotografie a caso davide (che stava facendo foto al Pò) disse: " ho preso un palo..... due....... anzi tre...." (vedi foto per capire)
    il tutto attorniati da due famiglie con bambini piccoli al seguito che non sono stati muti un attimo e da tre vecchietti che hanno mangiato più di un mio pasto tipo (vedi foto allegate)....
    arrivati a Verona cambiamo per Brescia e già alla stazione si sente aria di casa..... (qualcuno avev scoreggiato)
    scendiamo a Brescia e guardandoci in giro capiamo di essere definitivamente arrivati anche se ci sembrava di essere in Africa...... e li la fatidica frase "quanto mai non l'hai preso su" è uscita come esclamazione.....
     
    CAPITOLO 4
    La soluzione del mistero
    la cosa che ci siamo lasciati a casa e che avremmo voluto avere con noi era il Flober... per far tacere il cane, il tipo del posto 46, il controllore, la zingara in piaza del popolo, i bambini sul treno, milingo, e choi più ne ha più ne metta....
    Tutto sommato ci siamo divertiti un mondo e credo proprio che avendo la possibilità la rifarei anche subito (oddio non troppo presto perchè le mie gambe chiedono pietà)....
    vi saluto tutti e mi raccomando NON DIMENTICATEVI MAI DI PRENDERLO SU"
    February 07

    vivere può essere una grande avventura

    Seconda stella a destra
    questo è il cammino
    e poi dritto, fino al mattino
    poi la strada la trovi da te
    porta all'isola che non c'è.
     
     
    Forse questo ti sembrerà strano
    ma la ragione
    ti ha un pò preso la mano
    ed ora sei quasi convinto che
    non può esistere
              un'isola che non c'è
     
     
    e a pensarci che pazzia
    è una favola, è solo fantasia
    e chi è saggio, chi è maturo lo sa
    non può esistere nella realta!.......
     
     
     
     
    vivere può essere
    una grandiosa avventura
     
    (PETER PAN)